Agevolazioni tributi locali riconosciute anche senza apposita istanza

Potrebbe essere capitato a tanti contribuenti: è stata pagata un’imposta in misura inferiore grazie a una agevolazione comunale (il classico caso può essere quello della vecchia ICI e i fabbricati concessi a uso gratuito a un familiare; oppure il caso dei fabbricati inagibili), ma ci si è dimenticati di inoltrare l’istanza al Comune comunicando di volersi avvalere di tale agevolazione.

Noi abbiamo sempre sostenuto che la mancata presentazione dell’istanza non può mai comportare la decadenza dall’agevolazione (perché in nessuna norma si rinviene l’obbligo di presentare tale agevolazione a pena di decadenza) e quindi se la situazione di fatto è quella che permette al contribuente di usufruire dell’agevolazione, tale agevolazione deve essere concessa.

Con la sentenza 10314 del 2020, la Cassazione conferma ineccepibilmente tale principio. Si legge infatti che:

in tema di ICI, in omaggio al principio della leale collaborazione e della buona fede, sancito dalla L.n.212 del 2000, art.10 comma 1, l’inosservanza di un adempimento che costituisce un presupposto solo formale per il godimento di un’agevolazione non impedisce di riconoscere il diritto al beneficio del contribuente che abbia i requisiti per usufruire dello stesso, tanto più ove essi risultino da documentazione in possesso dell’Amministrazione

Ed ancora: “qualora l’immobile sia dichiarato inagibile, l’imposta va ridotta, ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art.8 comma 1, nella misura del 50 per cento anche in assenza di richiesta del contribuente poichè, tenuto conto del principio di collaborazione e buona fede che deve improntare i rapporti tra ente impositore e contribuente, a quest’ultimo non può essere chiesta la prova di fatti già documentalmente noti al Comune“.

Nel caso specifico si tratta per l’appunto della inagibilità di un immobile, fattispecie che prevede di pagare solo il 50% dell’imposta patrimoniale.

Ovviamente non v’è motivo per non ritenere questo principio valido anche per l’IMU che oggi ha sostituito, come noto, l’ICI.

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