Definizione avvisi bonari periodi 2017 e 2018: briciole anche qui

Un’altra misura di aiuto prevista dall’ultimo decreto sostegni (D.L.41/2021) è la definizione degli avvisi bonari relativi ai periodi 2017 e 2018. Per intenderci, gli avvisi bonari sono quelli che riguardano la richiesta di somme dichiarate e non versate, correzioni automatiche di dichiarazioni e così via, con le sanzioni ridotte al 10% (anziché il normale 30%) nel caso in cui si procede subito al pagamento, anche rateale.

Ebbene, l’art.5 del decreto già citato prevede che sarà possibile definire in maniera agevolata questi avvisi. Udite udite: il vantaggio per il contribuente sarà l’eliminazione delle sole sanzioni! In pratica, ciò che viene abbuonato è appena il 10%, tenuto conto che già normalmente gli avvisi propongono una sanzione ridotta al 10%. Veramente poco. Non cambia nulla peraltro per tutte le rateizzazioni già in corso degli avvisi bonari che si riferiscono ad annualità precedenti.

Va aggiunto che tale definizione non sarà possibile per tutti, ma solo per coloro che hanno la partita iva ancora attiva alla data del 23 marzo 2021 e soprattutto che abbiano subìto una riduzione del volume d’affari tra il 2019 e il 2020 per almeno il 30%.

Sarà la stessa Agenzia delle Entrate a inviare la proposta di definizione agevolata, tenuto conto che a breve ripartirà la riscossione di questi avvisi per tutti: coloro i quali potranno usufruire dell’agevolazione, riceveranno la proposta di definizione.

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