Le imprese di autotrasporto merci e trasporto di persone hanno una finestra ancora aperta, ma sempre più stretta, per recuperare parte del maggior costo del gasolio sostenuto nei mesi scorsi. Il Decreto Carburanti 2026 ha introdotto un credito d’imposta straordinario pensato proprio per attutire l’impatto dei rincari del gasolio legati alle tensioni internazionali in Iran e nei Paesi del Golfo, che nel corso del 2026 hanno pesato in modo significativo sui bilanci del settore.
La misura è operativa dal 1° settembre 2026, ma la domanda va presentata in tempi molto stretti: la piattaforma dedicata chiude infatti il 15 settembre 2026 alle 23:59, salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento delle risorse stanziate.
CHI PUO’ ACCEDERE AL BENEFICIO?
Possono presentare istanza le imprese di autotrasporto di merci su strada con sede legale o stabile organizzazione in Italia, iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN). È una misura pensata per l’intera filiera, dalla micro impresa fino alla grande azienda di trasporto.
QUALI SPESE SONO AGEVOLABILI E QUANTO VALE IL CREDITO D’IMPOSTA?
Il credito ristora la maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio utilizzato per la trazione dei veicoli aziendali nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno, luglio e agosto 2026, confrontata con il prezzo medio rilevato per il mese di febbraio 2026 dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
Il calcolo si basa sui litri di gasolio effettivamente acquistati, come risultano dalle fatture di acquisto: più l’impresa ha consumato carburante in quei mesi, più alto potrà essere il ristoro riconosciuto.
Il credito può coprire fino al 70% della maggiore spesa sostenuta rispetto a febbraio 2026, nel limite complessivo di 100 milioni di euro stanziati per il 2026. Un esempio aiuta a capire l’ordine di grandezza:
• un’impresa acquista 10.000 litri di gasolio in un mese agevolato, a un prezzo medio superiore di 0,20 €/litro rispetto a febbraio 2026;
• la maggiore spesa sostenuta è quindi di 2.000 euro (10.000 litri × 0,20 €);
• il credito d’imposta massimo riconoscibile, al 70%, è di 1.400 euro.
COME SI UTILIZZA IL CREDITO?
Una volta riconosciuto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e comunicato all’Agenzia delle entrate, il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, presentato attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, entro il 31 dicembre 2026.
Il beneficio non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile IRAP e non riduce la deducibilità di costi e interessi passivi. È inoltre cumulabile con altre agevolazioni che riguardano gli stessi costi, purché il cumulo non superi la spesa effettivamente sostenuta.
ATTENZIONE ALLE SCADENZE!
• L’istanza va presentata tramite l’apposita piattaforma dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli entro il 15 settembre 2026, ore 23:59 (o prima, in caso di esaurimento anticipato delle risorse).
• L’utilizzo in compensazione del credito riconosciuto va completato entro il 31 dicembre 2026.
• L’importo compensato non può superare il credito concesso, pena lo scarto dell’operazione di versamento.
SEMPRE CON VOI
Il tempo per aderire è ormai poco: se la tua impresa di autotrasporto ha risentito del caro gasolio nei mesi scorsi, conviene verificare subito se rientra tra i beneficiari e quantificare il credito spettante. Contattaci: ti aiutiamo a controllare i requisiti, calcolare correttamente il maggior costo sostenuto e presentare l’istanza entro la scadenza.