La riduzione IMU per fabbricati inagibili o inabitabili

Come noto, l’IMU è l’imposta su possesso di immobili (di fatto, una patrimoniale) che si paga ai Comuni in due rate annuali, a giugno e a dicembre.

La normativa che regola questa imposta, prevede anche una agevolazione a favore dei possessori di fabbricati che sono inagibili o inabitabili: in questo caso infatti l’imposta viene ridotta del 50%, quindi si paga in pratica la metà.

Per ottenere tale agevolazione, occorre inviare una dichiarazione al Comune, segnalando la situazione di fatto degli immobili, al fine anche di permettere all’ente di svolgere le eventuali verifiche. Detto ciò, molti Comuni tendono a non voler riconoscere l’agevolazione ai soggetti che non hanno presentato tale dichiarazione, anche se nella realtà la situazione dell’immobile è di assoluta fatiscenza.

In ciò segnaliamo una sentenza della Cassazione dello scorso 21 gennaio, la 1263, la quale ha comunque accolto il ricorso del contribuente che non aveva presentato tale dichiarazione, in quanto comunque lo stato degli immobili era noto al Comune. Sulla base del principio di collaborazione e buona fede che ha improntato questo caso e che dovrebbe essere immanente in tema di imposizione tributaria, sarebbe corretto tenere conto in ogni caso della situazione reale degli immobili, pur se è comunque opportuno segnalare correttamente ai Comuni le situazioni di inagibilità o inabitabilità.

 

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